La volatilità, detta in maniera molto semplice (come piace a noi), indica “quanto tempo impiega una coppia di valute a passare da un tasso di cambio ad un altro”.

La volatilità deve essere la vera linfa della tua attività di trading in valute.

Del resto hai ben compreso che una negoziazione in valute è possibile solo se il tasso di cambio di una determinata coppia si muove. Viceversa, sarebbe impossibile ricavarne un profitto.

Che il tasso di cambio si muova è una prerogativa imprescindibile della tua attività di trader!

A tal proposito, tempo fa un collega trader ci contattò per chiederci come stesse procedendo la nostra attività, e la sua domanda ci lasciò di stucco: “…e oltre a questo, come va la ricerca di mercati poco volatili?”

Forse ci stiamo perdendo qualcosa”, ci dicemmo tra noi.

In realtà è proprio perchè il mercato si muove che puoi permetterti di fare questo mestiere.

Se il mercato sta fermo a cosa serve comprare e vendere?

Se hai comprato sterline contro dollari, vorresti vedere il tasso di cambio gbpusd salire, magari anche velocemente. Giusto?

Comprendere il concetto di volatilità è quindi cruciale per il buon andamento dei tuoi futuri affari:

Più un tasso di cambio si muove (volatilità) e maggiori sono le opportunità per operare.

Viceversa, più la volatilità diminuisce e maggiori devono essere le tue cautele nell’approcciare il mercato.

Ecco una rappresentazione grafica di quanto ti abbiamo appena detto.

Il grafico sopra parla chiaramente.

Si tratta della coppia eurusd.

Osserva il mercato all’interno dei due rettangoli:

Nella prima fase il mercato, nonostante fosse in trend ribassista, passò giorni e giorni senza in realtà salire nè scendere. La volatilità era molto bassa.

Ad un certo punto, la volatilità è tornata. Il mercato è ripartito, percorrendo un bel tratto di strada in un lasso di tempo molto breve.

Intuire in anticipo il possibile inizio di questa fase direzionale, e farne parte attivamente, non sarebbe stato male vero?

Questa è la volatilità, ovvero una misura della velocità con la quale il mercato si muove.

Si può dire che:

a zero volatilità corrispondono zero opportunità d’affari (e dunque la necessità di stare addirittura lontani dai mercati, dedicandosi ad altro, ad esempio studio ed analisi);

ad alta volatilità corrispondono molte opportunità d’affari (e dunque la possibilità di poter operare con buone probabilità di profitto).

Proprio come il trend, devi imparare a riconoscere anche ls volatilità, capire se è presente o meno, intuire se è in aumento o in diminuzione, oppure ancora osservare cosa succede quando il mercato si “comprime” come se volesse infilarsi in un collo di bottiglia (lo vedremo tra poco).

Anche la volatilità di un mercato può essere rappresentata graficamente.

Vedrai ora che tale rappresentazione può assumere diverse “forme”.

La cosa cambia con il trading in opzioni che ti permette di guadagnare anche con mercati fermi.

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